Il distaccamento del vitreo è una condizione molto comune che interessa milioni di persone e fa parte dei cambiamenti naturali dell’occhio nel corso della vita. Anche se il più delle volte non è pericoloso, è importante imparare a riconoscere i segnali che meritano attenzione.
La salute degli occhi dipende da molti fattori: l’età, la predisposizione individuale, lo stile di vita e anche alcune abitudini quotidiane che spesso sottovalutiamo. Tra queste c’è l’idratazione, che gioca un ruolo importante perché molte strutture oculari (incluso il vitreo) sono composte in gran parte proprio da acqua.
Capiamo dunque in questo articolo cos’è il distaccamento del vitreo, quali sintomi può provocare e perché una buona idratazione può contribuire al benessere degli occhi.
Che cos’è il vitreo e quale funzione svolge
Il corpo vitreo è una sostanza gelatinosa e trasparente che occupa circa l’80% del volume dell’occhio e normalmente aderisce alla retina tramite delle sottili fibre di collagene.
È composto per circa il 98-99% da acqua, la parte restante è costituita da collagene e da altre molecole che contribuiscono alla sua struttura.
Il vitreo svolge diverse funzioni fondamentali:
- – contribuisce a mantenere la forma sferica dell’occhio
- – aiuta a trasmettere la luce verso la retina
- – sostiene la struttura interna del bulbo oculare
- – mantiene la stabilità della retina, che riveste la parte interna dell’occhio
La sua trasparenza è essenziale per garantire una visione nitida. Tuttavia, con il passare degli anni il vitreo può andare incontro a trasformazioni progressive peggiorando la visione.
Distaccamento del vitreo, cos’è?
Il distaccamento del vitreo, chiamato anche distacco posteriore del vitreo, è un fenomeno fisiologico legato all’invecchiamento dell’occhio. Si verifica quando il corpo vitreo si contrae e si stacca dalla retina, creando uno spazio tra i due tessuti.
Con il tempo il vitreo tende infatti a perdere parte della sua consistenza gelatinosa. Le fibre di collagene si modificano e la componente acquosa aumenta, rendendo il gel progressivamente più liquido. Questo processo è noto come sinèresi del vitreo.
Si tratta di un evento molto comune che può iniziare già dopo i 45–50 anni, ma che è particolarmente frequente oltre i 60 anni. Si stima che circa il 75% delle persone oltre i 65 anni abbia un distacco del vitreo almeno in un occhio.
I sintomi più comuni del distaccamento del vitreo
Come riconoscere il distaccamento del vitreo? Spesso i segnali compaiono improvvisamente e possono sorprendere chi li sperimenta per la prima volta.
Tra i sintomi più frequenti troviamo:
Mosche volanti (miodesopsie)
Sono probabilmente il segnale più noto. Si presentano come puntini, filamenti, anelli o piccole macchie scure che sembrano fluttuare davanti agli occhi. Si tratta di piccole condensazioni del vitreo che proiettano ombre sulla retina.
Lampi di luce
Alcune volte appaiono brevi flash luminosi, soprattutto ai lati del campo visivo o in ambienti poco illuminati. Questo fenomeno è dovuto alla trazione temporanea che il vitreo può esercitare sulla retina durante il distacco.
Visione leggermente offuscata
In alcuni casi può comparire una sensazione di lieve annebbiamento o la percezione di una piccola zona scura nel campo visivo.
Quando questi sintomi compaiono improvvisamente è consigliabile consultare un oculista, per verificare che non siano presenti complicazioni a carico della retina. La diagnosi precoce consente di individuare eventuali complicazioni e di intervenire tempestivamente, proteggendo la salute della retina e della vista.
Fattori che possono favorire il distaccamento del vitreo
Il principale fattore associato al distaccamento del vitreo è semplicemente l’invecchiamento naturale delle strutture oculari. Tuttavia, alcune condizioni possono aumentare la probabilità che questo fenomeno si verifichi. Tra i fattori più comuni troviamo:
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miopia elevata
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traumi oculari
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interventi chirurgici agli occhi
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infiammazioni oculari
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predisposizione individuale
Buone pratiche per prevenire il distacco del vitreo
È difficile parlare di prevenzione, poiché il distaccamento del vitreo è un fenomeno naturale legato al processo di invecchiamento dell’occhio. Tuttavia è possibile seguire alcune raccomandazioni per mantenere l’occhio in salute il più a lungo possibile:
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– Bere almeno 2 litri di acqua al giorno
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– Consumare alimenti ricchi di antiossidanti e omega 3, come frutta, verdura, pesce e noci
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– Evitare traumi oculari
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– Sottoporsi a regolari controlli oculistici e segnalare al medico qualsiasi sintomo come visione sfocata, lampi di luce o corpi mobili
Se il distacco del vitreo è già avvenuto, alcune opzioni di trattamento sono:
Assunzione di integratori utili nella nutrizione del vitreo.
Vitrectomia: si tratta di un’operazione chirurgica che consiste nella rimozione del gel vitreo e nella sua sostituzione con una soluzione salina o un gas. Questo intervento può essere necessario se il distacco del vitreo ha causato un distacco della retina o in presenza di emorragie.
Laser: in alcuni casi, il medico può usare un laser per sigillare eventuali rotture o fori nella retina che potrebbero causare un distacco della retina. Un trattamento che mira a prevenire ulteriori danni alla vista.
In molti casi, il distacco del vitreo non richiede alcun intervento e si risolve spontaneamente nel giro di qualche settimana o mese.
Il ruolo dell’idratazione per la salute degli occhi
Quando si parla di salute degli occhi, pensiamo automaticamente alla vista o alla protezione dalla luce. In realtà anche l’equilibrio idrico dell’organismo è fondamentale per il benessere delle strutture oculari. Gli occhi sono infatti composti in larga parte da liquidi. Non solo il vitreo, anche altre componenti dell’occhio dipendono dall’equilibrio dei fluidi corporei, come:
- il film lacrimale, che protegge e lubrifica la superficie oculare
- l’umor acqueo, che contribuisce al mantenimento della pressione interna dell’occhio
- i tessuti cellulari che richiedono acqua per funzionare correttamente
Mantenere una buona idratazione aiuta quindi l’organismo a sostenere questi equilibri e a favorire il corretto funzionamento delle cellule.
Alcune buone abitudini per la salute degli occhi
Oltre a mantenere una corretta idratazione, ci sono alcune abitudini quotidiane che possono contribuire al benessere degli occhi.
SEGUIRE UNA DIETA EQUILIBRATA
Un’alimentazione ricca di frutta, verdura e nutrienti antiossidanti aiuta a proteggere le cellule oculari.
PROTEGGERE GLI OCCHI DALLA LUCE SOLARE
Indossare occhiali da sole con filtri UV aiuta a ridurre l’esposizione alle radiazioni ultraviolette.
FARE PAUSE DURANTE L’USO DI DISPOSITIVI DIGITALI
Computer, smartphone e tablet possono affaticare la vista. Fare pause regolari aiuta a ridurre lo stress visivo.
EFFETTUARE CONTROLLI OCULISTICI PERIODICI
Le visite di controllo permettono di individuare precocemente eventuali alterazioni oculari.
Rocchetta, Acqua della Salute, è un’acqua oligominerale che, con il suo residuo fisso di 175,9 mg/l, contiene un buon contenuto di bicarbonati, non è eccessivamente povera di calcio ed è normo sodica. Grazie alla sua particolare composizione, attiva la funzione depurativa renale ed il ricambio intra ed extra cellulare, fornendo benefici alla salute di tutto l’organismo.
FONTI E APPROFONDIMENTI:
– Distacco del vitreo: cos’è, perché si verifica e come curarlo
– Un’acqua per ogni fase della vita
– Perché i minerali presenti nelle acque fanno bene?