Acqua e arte: la divulgazione scientifica creativa | Rocchetta e ANSISA

La conoscenza si sviluppa in tanti modi diversi e da bambini ha a che fare con il gioco e l’esperienza. Cosa succede, dunque, quando si usa il linguaggio artistico per parlare di scienza? Se lo sono chiesto ANSISA, l’Università di Pavia e Cristina Ciusa, promotrice dell’evento “I colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità”, un laboratorio (sponsorizzato da Rocchetta) dedicato a bambini e adulti per raccontare i numerosi benefici dell’acqua per il nostro organismo e per esplorare il legame fra acqua e arte.

 

Indice

  • Acqua e Arte: un modo diverso di fare divulgazione
  • “I colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità”
  • La scienza dell’idratazione: il contributo dell’Università di Pavia e ANSISA
  • L’impegno di Acqua Rocchetta per una cultura dell’idratazione consapevole

Acqua e Arte: un modo diverso di fare divulgazione

Fare divulgazione scientifica è un’operazione fondamentale per il bene della collettività, perché più le persone sono consapevoli più sono in grado di rispondere con prontezza e accuratezza alle loro esigenze, prendendosi cura di sé e degli altri. È per questo che la consapevolezza fa la differenza quando si parla di salute, prevenzione e ambiente.

Tuttavia, la divulgazione scientifica spesso si rivolge a chi è già consapevole, perché chi legge un articolo sull’idratazione o consulta le linee guida nutrizionali è già, in qualche misura, sensibile o interessato ad argomenti che riguardano la salute o la scienza e questo potrebbe, paradossalmente, essere un problema.

L’impatto sulla società si ha quando la divulgazione riesce a raggiungere bambini, famiglie e chi si avvicina a determinate informazioni scientifiche per la prima volta. Nell’immaginare linguaggi e formati innovativi per raggiungere tutti è utile ricordare che quando si usano corpo ed emozioni l’apprendimento è più immediato e forse persino più impattante.

Da qui nasce il progetto “I colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità” che sfrutta l’arte come strumento di gioco, esplorazione e conoscenza facendo al contempo divulgazione scientifica e raccontando il valore dell’acqua e della biodiversità.

“I colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità”

Il 23 maggio 2026, lo Spazio Gioco di Triennale Milano ha ospitato “I colori raccontano storie® per Nutrire la Biodiversità”, un evento ideato e curato da Cristina Ciusa con il contributo di ANSISA (Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione) e dell’Università di Pavia per promuovere corrette abitudini di idratazione nelle famiglie.

Il laboratorio ha previsto due percorsi paralleli e complementari: uno artistico per i bambini e uno scientifico per gli adulti, con un messaggio comune: l’acqua è un bene prezioso di cui avere cura per il bene proprio e del pianeta.

Nel laboratorio artistico, i bambini dai 5 agli 11 anni hanno esplorato il valore dell’acqua attraverso fili e tessuti cangianti. Materiali capaci di evocare i riflessi di fiumi, laghi, pioggia, ghiaccio e cascate. Ispirato al linguaggio artistico di Maria Lai, il laboratorio ha trasformato una grande tela in un racconto collettivo: fili e nastri annodati e intrecciati come l’acqua che scorre, penetra, nutre. In questo modo i bambini non hanno ricevuto solamente delle nozioni, ma le hanno costruite e comprese attraverso gesti, forme e colori, favorendo una comprensione intuitiva del legame tra il rispetto della risorsa idrica, la tutela della biodiversità e la cura di sé.

La scelta di lavorare con le mani non è casuale. Come spiega Cristina Ciusa: “L’arte si rivela essere il medium più trasparente e diretto per trasferire informazioni scientifiche e renderle accessibili a tutti.” E ancora: “I bambini sospesi dal giudizio e liberi da condizionamenti, sperimentano il fare e attraverso il fare costruiscono una conoscenza che non si dimentica”. Un bambino che ha intrecciato fili del colore del fiume ha vissuto qualcosa, non solo ascoltato qualcosa.

“L’idratazione è uno di quegli ambiti in cui il divario tra l’evidenza scientifica e il comportamento quotidiano resta ampio. Lavorare con le famiglie – con i bambini e i loro genitori – è il modo più efficace per colmarlo” ha dichiarato la Prof.ssa Hellas Cena, Responsabile del Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica, Università di Pavia e Presidente ANSISA.

La scienza dell’idratazione: il contributo dell’Università di Pavia e ANSISA

Parallelamente al laboratorio artistico, gli adulti hanno preso parte a un percorso divulgativo sviluppato con il contributo scientifico dell’Università di Pavia, guidato dal gruppo di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Hellas Cena.

Il percorso ha approfondito il ruolo dell’idratazione nelle diverse fasi della vita, ribadendo come l’acqua sia essenziale per:

  • il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale
  • la termoregolazione
  • l’assorbimento e il trasporto dei nutrienti
  • l’eliminazione delle scorie metaboliche.

L’impegno di Acqua Rocchetta per una cultura dell’idratazione consapevole

Acqua Rocchetta, da sempre impegnata nella valorizzazione del ruolo dell’idratazione all’interno di uno stile di vita sano, collabora con ANSISA, l’Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione condividendo l’impegno di promuovere i benefici di una corretta idratazione anche attraverso linguaggi inediti che parlano a tutti.

Rocchetta, acqua oligominerale leggera e attiva, con un residuo fisso di 175,9 mg/l, un buon contenuto di bicarbonati e una presenza equilibrata di calcio, attiva la funzione depurativa renale e favorisce il ricambio idrico intra ed extra cellulare a vantaggio del benessere di tutto l’organismo.

Fonti & Approfondimenti

Università di Pavia 

Triennale Milano