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Di cosa ha bisogno la pelle per stare bene?

Conoscere il proprio organismo ci permette di dargli ciò di cui ha bisogno per stare meglio. Una pelle sana è una pelle di cui ci prendiamo cura ogni giorno con abitudini sane e scelte consapevoli.

La SIDEMAST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) ci dà alcune indicazioni chiare per prenderci cura della nostra pelle. Vediamo quali sono.

 

    1. Idratare la pelle dall’interno.

L’acqua aiuta a regolare la temperatura corporea, svolge un ruolo importante nella funzione cardiovascolare, nel trasporto di ossigeno e nutrienti alle cellule e nell’eliminazione delle tossine.

Anche in campo dermatologico la sua azione depurativa è fondamentale, poiché, se assunta in giuste quantità, l’acqua è in grado di migliorare la qualità della pelle.

L’acqua, infatti, grazie alle sue caratteristiche organolettiche e ai sali minerali, nutre la pelle rendendola luminosa, elastica e liscia.

Per una corretta idratazione è consigliato bere da sei a otto bicchieri d’acqua al giorno (circa 2 litri).

 

    1. Prevenire la disidratazione cutanea per mantenere in equilibrio la termoregolazione.

Sapevi che una pelle sana ha la capacità di ridurre la perdita d’acqua e contribuire alla termoregolazione corporea?

Una delle funzioni più importanti della cute è infatti quella di prevenire la “disidratazione” corporea e di contribuire alla termoregolazione. Questo accade perché lo strato più esterno dell’epidermide – lo strato corneo – rappresenta una barriera tra l’ambiente interno umido e l’ambiente esterno secco.

Un’adeguata assunzione di liquidi è fondamentale per mantenere una corretta idratazione della pelle e una corretta funzione dello strato corneo.

 

    1. Reintegrare l’apporto idrico perduto con la sudorazione.

Gli sportivi sanno bene che bere acqua è fondamentale per chi suda molto, perché con il sudore l’organismo perde una grande quantità di liquidi proprio attraverso la pelle.

La quota di acqua che viene persa durante l’attività fisica può raggiungere valori tali da compromettere sia il risultato sportivo, che lo stato di salute dell’atleta.

Per questo motivo l’organismo umano, quando è sottoposto a uno sforzo fisico maggiore, attiva meccanismi di termoregolazione in grado di ridurre la temperatura corporea.

Di quali meccanismi stiamo parlando? Il più efficace è certamente la sudorazione, che durante il lavoro muscolare, aumenta per salvaguardare l’integrità dell’organismo e garantire una migliore capacità di prestazione atletica.

Cosa succede all’organismo che perde troppa acqua?

Una perdita del 2% del volume dell’acqua totale corporea altera la termoregolazione e influisce negativamente sull’efficienza e sulle capacità fisiche del soggetto.

Mentre una perdita del 5% comporta il rischio di crampi muscolari ed è in grado di determinare una riduzione del 30% della prestazione sportiva.

Per questo è fondamentale bere acqua minerale prima e durante il lavoro muscolare, in modo da ridurre e ritardare la comparsa della disidratazione.

 

    1. Mantenere la pelle sana per aiutarla a guarire.

Sapevi che una pelle sana e idratata favorisce una maggiore resistenza a traumi e infezioni?

Una pelle poco idratata, infatti, è più fragile e vulnerabile. La facilità di sviluppo di ferite è conseguente alla mancata integrità dello strato corneo e della scarsa elasticità del derma.

Anche la cura delle ferite è difficile se la pelle è disidratata: un’adeguata idratazione tissutale è quindi fondamentale per i processi che portano alla guarigione delle ferite. Se la pelle è correttamente idratata, la sua superficie è ricoperta da un “film idrolipidico” che, schermando contro l’invasione di microrganismi patogeni, fornisce un’adeguata funzione di barriera dalle infezioni.

 

    1. Bere “8 bicchieri” d’acqua al giorno a tutte le età.

Con l’avanzare dell’età aumenta la secchezza cutanea, il che si osserva nella totalità dei pazienti sopra gli 80 anni.

Perché la pelle e il corpo degli anziani hanno un contenuto di acqua inferiore a quello che si misura nelle persone più giovani?

Lo si deve a due motivi:

– perché nell’anziano sono ridotte le molecole che trattengono l’acqua nei tessuti

– perché le persone anziane generalmente bevono poca acqua.

Questo accade perché negli anziani sono ridotte sia la sensazione di sete, che la percezione dei sintomi di disidratazione.

Molti dei segni cronici di disidratazione: stanchezza, secchezza della lingua, dolore muscolare e vertigini, sono spesso interpretati come segni di vecchiaia o come effetto dei farmaci assunti, venendo spesso ignorati.

Gli “8 bicchieri” di acqua al giorno, suggeriti da medici geriatri, dovrebbero diventare una routine stabile per gli anziani.

 

    1. Indossare indumenti in fibre naturali ed esporsi al sole responsabilmente.

La pelle è l’organo più vasto del nostro corpo, costituisce un involucro di protezione da agenti esterni di natura fisica e chimica, e, come visto, svolge varie funzioni essenziali a tutto l’organismo.

Proteggerla è quindi molto importante e lo è anche la scelta degli indumenti deve essere ragionata e consapevole.

Le fibre sintetiche sono scarsamente traspiranti e favoriscono la creazione di un microambiente umido che, a sua volta, crea condizioni favorevoli per la crescita di batteri e funghi.

Al contrario, le fibre naturali come il cotone, la canapa, il lino, la seta e la lana si caratterizzano per un miglior adattamento alle caratteristiche fisiche e chimiche della pelle, assorbendo il sudore e mantenendo costante la temperatura corporea.

La difesa del benessere della pelle avviene anche attraverso un’esposizione solare responsabile ed intelligente. Si sa che le radiazioni solari sono causa di ustioni, tuttavia non va sottovalutato anche un danno più “subdolo” e cronico, che provoca ispessimento cutaneo, precoce formazione di rughe, comparsa di “macchie” e insorgenza di tumori cutanei.

È fondamentale, pertanto, esporsi al sole applicando creme ad alto fattore di protezione, rinnovandone frequentemente l’applicazione ed evitando di esporsi nelle ore centrali della giornata.

 

    1. Utilizzare detergenti emollienti non aggressivi.

L’utilizzo regolare e costante di prodotti idonei all’idratazione e alla detersione è essenziale per la salvaguardia delle funzioni fisiologiche della pelle.

La scelta deve ricadere dunque su prodotti non aggressivi, che rispettino la flora presente sulla pelle e il suo film idrolipidico, mantenendo inalterato il pH.

Questi fattori sono fondamentali nel garantire il giusto stato di idratazione e di luminosità della pelle, rallentandone il processo di invecchiamento.

È preferibile utilizzare prodotti privi o a basso contenuto di sostanze irritanti e allergizzanti, soprattutto per coloro che presentano malattie dermatologiche caratterizzate da cute molto secca o infiammata, come la dermatite atopica e la psoriasi.

 

    1. Scegliere le creme in base al proprio tipo di pelle.

I prodotti emollienti, essenziali per la cura quotidiana della pelle, hanno l’obiettivo di ristabilire la complessa barriera chimico-fisica della cute, fornendo alla pelle sostanze dall’azione umettante e filmogena.

La formulazione dei prodotti emollienti varia in base al tipo di pelle a cui sono destinati.

La maggior parte dei prodotti in commercio è presente in forma di emulsione, ossia una miscela eterogenea costituita da una componente acquosa ed una oleosa. Le emulsioni olio in acqua (O/A), in cui la fase acquosa è maggiormente rappresentata, si utilizzano per pelli grasse, invecchiate e disidratate; al contrario, le emulsioni acqua in olio (A/O), in cui la fase oleosa è in percentuale più elevata, si utilizzano per pelli secche.

 

    1. Bere acqua per migliorare l’efficacia dei farmaci.

Sapevi che bere molta acqua aiuta a massimizzare l’efficacia dei farmaci?

Il 60% del peso corporeo totale è costituito da acqua, che si distribuisce in due principali compartimenti: due terzi in ambiente intracellulare ed un terzo in ambiente extracellulare.

L’ambiente extracellulare è a sua volta suddiviso in due spazi: interstiziale (distribuisce il 75% dell’acqua extracellulare) ed il plasma (il restante 25%).

Si comprende quindi come tutte le sostanze assunte per via esterna, come i farmaci, devono muoversi attraverso i diversi compartimenti acquosi, che ne garantiscono la corretta distribuzione all’interno dell’organismo.

Cosa significa questo? Vuol dire che la concentrazione di un farmaco in un determinato tessuto dipenderà dal grado di perfusione del tessuto stesso e dalle caratteristiche fisicochimiche del composto farmacologico.

Pertanto, affinché il farmaco possa svolgere la sua azione e raggiungere delle concentrazioni efficaci nei tessuti, è necessario garantire il mantenimento dell’equilibrio tra i diversi compartimenti idrici del nostro organismo con un giusto apporto di acqua giornaliero.

Anche in ambito dermatologico, la capacità dei farmaci di raggiungere il loro “organo bersaglio” dipende dallo stato d’idratazione dell’organismo; la cute, infatti, contiene una percentuale di acqua pari al 64% dei suoi costituenti.

 

    1. Prevenire l’invecchiamento della pelle con la giusta idratazione.

Cosa determina l’invecchiamento della pelle? Incidono sia fattori intrinseci, che esterni.

I fattori intrinseci sono principalmente legati a fattori genetici e al trascorrere del tempo.

I fattori esterni includono l’inquinamento ambientale, il fumo e, soprattutto, l’esposizione solare, responsabile del “fotoinvecchiamento”, evidente soprattutto nelle zone più esposte al sole, come il viso.

Quali sono i segni dell’invecchiamento?

L’aspetto più caratteristico è rappresentato da un graduale e progressivo assottigliamento epidermico, perdita di elasticità e idratazione, con conseguente aumento dei solchi e delle rughe della pelle.

Una buona idratazione è quindi responsabile della plasticità, integrità e morbidezza della cute. La perdita di queste caratteristiche, spiega come il principale modo per contrastare l’invecchiamento cutaneo sia quello di ristabilire una corretta assunzione di liquidi in tutti gli strati della nostra pelle.

Questo obiettivo si raggiunge sia con l’applicazione quotidiana e costante di creme idratanti ed emollienti, sia attraverso un’appropriata idratazione dell’organismo.

Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato l’esistenza di una correlazione tra un adeguato apporto di acqua giornaliero (circa 2 litri di acqua al giorno) ed il mantenimento di una corretta fisiologia cutanea che ritarda e contrasta l’invecchiamento della pelle.

Acqua Rocchetta, grazie alle sue proprietà depurative e al suo basso residuo fisso, penetra all’interno dei tessuti a beneficio del benessere della pelle.

 

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