La disidratazione invernale è quella che non ti aspetti, abituati come siamo a fare attenzione alle conseguenze del caldo sul nostro stato di idratazione e sottovalutando gli effetti del freddo. Eppure durante i mesi invernali l’organismo può andare incontro a una riduzione dei liquidi corporei senza che ce ne rendiamo conto.
La disidratazione invernale è un fenomeno sottovalutato, ma da non ignorare. Imparare a riconoscerne i segnali è il primo passo per prevenirla e mantenere l’equilibrio idrico anche nella stagione fredda.
Cos’è la disidratazione invernale e perché si verifica?
Quando la quantità di liquidi assunti non è sufficiente a compensare quelli persi dall’organismo si verifica la disidratazione. Anche se in inverno si suda meno rispetto all’estate, il corpo continua a registrare una perdita di acqua. Questo avviene per diversi motivi, uno dei principali è dato dall’aria secca (sia quella esterna sia quella degli ambienti riscaldati) che favorisce l’evaporazione dell’acqua dalla pelle e dalle mucose respiratorie.
Inoltre, in inverno si percepisce meno il bisogno di bere, anche quando il corpo ne avrebbe necessità. Questo rende la disidratazione invernale particolarmente insidiosa. Non va poi dimenticato che il corpo perde liquidi anche attraverso la respirazione, la sudorazione nascosta sotto gli abiti pesanti e le funzioni fisiologiche quotidiane.
Hai mai notato che con il freddo ti scappa più spesso la plin plin? Questo accade per via della vasocostrizione periferica indotta dal freddo, che aumenta la diuresi. Urinare di più comporta una maggiore perdita di liquidi.
Quali sono i 5 segnali della disidratazione invernale da non ignorare?
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PELLE SECCA E PERDITA DI ELASTICITÀ
Uno dei primi campanelli d’allarme è la pelle che appare più secca, spenta e meno elastica. La carenza di acqua riduce la capacità della pelle di mantenere il giusto grado di idratazione, accentuando screpolature e sensazione di “pelle che tira”, soprattutto su mani, labbra e viso.
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SECCHEZZA DELLE MUCOSE
Anche le mucose risentono della disidratazione invernale. Bocca secca, labbra screpolate e sensazione di gola irritata possono indicare che l’organismo non dispone di una quantità sufficiente di liquidi.
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STANCHEZZA E DIFFICOLTÀ DI CONCENTRAZIONE
Un’assunzione di acqua insufficiente può influire negativamente sulle funzioni cognitive. Quando l’acqua diminuisce anche solo dell’1-2% del peso corporeo, si altera l’equilibrio tra elettroliti e neurotrasmettitori: il cervello reagisce con un calo di concentrazione, memoria più debole e umore altalenante.
Sensazione di affaticamento, calo dell’attenzione e difficoltà di concentrazione sono segnali spesso associati alla disidratazione, anche nei mesi freddi.
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MAL DI TESTA RICORRENTE
Il mal di testa è un sintomo frequente della disidratazione. In inverno, quando si tende a bere meno, può comparire in modo ricorrente e venire confuso con cefalee da stress o da freddo.
La disidratazione, infatti, non è altro che la perdita di liquidi e minerali del sangue ed ecco dunque che lo sbilanciamento di liquidi ed elettroliti può provocare il mal di testa.
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URINE SCURE E POCO FREQUENTI
Un indicatore semplice ma efficace dello stato di idratazione è il colore delle urine. In caso di disidratazione invernale, le urine tendono a essere più concentrate, di colore giallo scuro, e la frequenza della minzione diminuisce. Scopri qui come interpretare il colore delle urine.
Come prevenire la disidratazione invernale?
La prevenzione della disidratazione invernale passa da piccoli gesti quotidiani, semplici ma efficaci.
BERE CON REGOLARITÀ, ANCHE SENZA SETE
È importante abituarsi a bere acqua durante tutta la giornata, anche quando non si avverte lo stimolo della sete. Tenere una bottiglia a portata di mano può aiutare a ricordarsi di idratarsi.
INTEGRARE CON BEVANDE CALDE
In inverno, tisane, infusi e brodi possono rappresentare un valido supporto all’idratazione, purché non sostituiscano completamente l’acqua.
CURARE L’IDRATAZIONE ATTRAVERSO L’ALIMENTAZIONE
Frutta e verdura di stagione contribuiscono all’apporto idrico quotidiano. Agrumi, mele, pere, finocchi e verdure a foglia sono alimenti ricchi di acqua e utili per contrastare la disidratazione invernale.
ATTENZIONE AGLI AMBIENTI RISCALDATI
Come abbiamo detto, l’aria secca degli ambienti chiusi favorisce la perdita di acqua, per questo umidificare gli spazi chiusi può aiutare a ridurre questo effetto.
L’acqua svolge un ruolo essenziale in numerosi processi fisiologici:
- – regola la temperatura corporea
- – favorisce la digestione
- – supporta la funzionalità renale
- – contribuisce al benessere di pelle e articolazioni.
In caso di disidratazione invernale, queste funzioni possono risultare meno efficienti. Persino il sistema immunitario può risentirne, rendendo l’organismo più vulnerabile ai malanni stagionali.
Per prevenire la disidratazione è importante bere almeno 2lt di acqua al giorno, anche in assenza dello stimolo della sete. Acqua Rocchetta, leggera e attiva con i suoi oligoelementi, contribuisce, dall’interno, a preservare l’idratazione della pelle e del nostro organismo anche durante l’inverno.
Il Ministero della Salute ha riconosciuto che “Acqua Rocchetta contribuisce all’idratazione dell’epidermide e ne mantiene la fisiologica rigenerazione cellulare.” (Decreto n. 4415 del 22.11.2022).
APPROFONDIMENTI:
– È vero che l’idratazione protegge dal dolore fisico?
– Sai che anche il freddo disidrata la pelle?
– Sete e disidratazione, quali sono i meccanismi che regolano la nostra sopravvivenza?
– Quanta acqua devono bere gli anziani?