Come la couperose peggiora in inverno

Chi convive con pelle sensibile soggetta a couperose in inverno nota certamente un peggioramento dei rossori e della sensazione di fastidio cutaneo.

L’inverno, infatti, è una delle stagioni più impegnative per la nostra pelle – l’organo più esteso ed esposto agli agenti esterni – che va incontro a freddo, vento, sbalzi termici tali da rendere visibili o accentuare rossori, scatenare eritemi e aumentare la sensazione di bruciore.

Ma perché succede? E cosa possiamo fare per aiutare la pelle a superare indenni i mesi invernali? Prima di addentrarci nelle cause, cerchiamo di comprendere la differenza fra couperose e rosacea.

Couperose o rosacea: qual è la differenza?

Molto spesso i due termini vengono usati come sinonimi, tuttavia non indicano esattamente la stessa cosa.
Couperose: È un disturbo estetico, dovuto alla dilatazione dei capillari superficiali (teleangectasie). La pelle appare arrossata, fragile, con venuzze visibili soprattutto su guance e lati del naso.
Rosacea: È una condizione clinica cronica, con una componente infiammatoria più marcata. Oltre a rossore e teleangectasie, provoca anche sensazione di bruciore, sensibilità aumentata, papule, o in alcuni casi sintomi oculari.

La couperose può essere considerata una manifestazione specifica della rosacea nella sua forma eritemato-telangectasica, ma è bene sottolineare che non tutte le persone con couperose sviluppano rosacea.

Ciò che accomuna couperose o rosacea è la secchezza della pelle. Ma anche chi ha la pelle grassa può avere problemi in inverno. Il gelo infatti può influire sulla produzione di sebo, favorendo la comparsa di acne. Il Time ha riportato uno studio del 2015 realizzato nel New England, dove è stato rilevato che la percentuale di persone colpite da acne sale vistosamente fino all’11% in inverno, mentre in estate questo problema non esiste.*

Perché la couperose peggiora in inverno?

L’AZIONE DEL FREDDO
La pelle al freddo si modifica con conseguente riduzione della temperatura cutanea, della sudorazione e della produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. In questo modo vengono meno quegli importanti costituenti del film idrolipidico naturale che proteggono la pelle.

Il gelo invernale può provocare anche problemi come la couperose, la rosacea e l’acne; perché quando le temperature scendono, i capillari superficiali si restringono per trattenere calore all’interno.

GLI SBALZI TERMICI
Uscire da un ambiente caldo e riscaldato per trovarsi all’esterno a temperature rigide causa uno stress improvviso sul microcircolo:
• fuori → freddo, vasocostrizione
• dentro → caldo, vasodilatazione

Proprio questa azione costante dei vasi (a “fisarmonica”) favorisce la comparsa dei tipici rossori intensi.

IL VENTO E IL CLIMA SECCO
L’inverno è spesso caratterizzato da aria fredda e vento che rimuove il film idrolipidico dalla pelle, rendendola più vulnerabile. La disidratazione superficiale amplifica l’effetto visivo dei capillari dilatati.

IL RISCALDAMENTO INDOOR
Termosifoni, stufe e climatizzatori producono:
• aria calda e secca
• ambienti con scarsa umidità

In queste condizioni, la pelle perde rapidamente acqua, aumenta la sensibilità e si arrossa più facilmente.

I sintomi più comuni in inverno

Chi soffre di couperose riconosce facilmente l’arrivo della stagione fredda perché compaiono più spesso:
• rossore persistente su guance e naso
• sensazione di pelle che tira
• bruciore e pizzicore, soprattutto al rientro in casa
• comparsa di venuzze (teleangectasie) più evidenti
• irritazione dopo il lavaggio del viso
• porosità accentuata e pelle più ruvida

Nelle forme di rosacea, possono aumentare anche reattività ai cosmetici, vampate improvvise, e – nei casi predisposti – piccoli sfoghi infiammatori.

Come prendersi cura della pelle con couperose nei mesi freddi

L’obiettivo principale è proteggere il microcircolo e rafforzare la barriera cutanea, riducendo l’esposizione agli stress termici. Ecco le strategie più efficaci.

1. Usa detergenti ultra-delicati

In inverno sarebbe meglio evitare scrub aggressivi, spazzoline ed esfoliazioni frequenti che aumentano il rossore. È consigliata una detersione:
• senza alcool
• senza profumi intensi
• senza schiume aggressive

2. Aumenta l’idratazione “esterna”

L’idratazione è la prima arma contro la couperose invernale. Da preferire:
creme barriera con ceramidi, niacinamide, acqua termale o oligominerale
texture ricche nelle giornate più fredde
sieri lenitivi con pantenolo o centella asiatica

La pelle con couperose ha particolarmente bisogno di un film protettivo che la aiuti a tollerare i cambi di temperatura.

3. Mantieni l’idratazione “interna”

Tutti i tipi di pelle, in particolare quella che soffre di couperose, traggono beneficio da un buono stato di idratazione interna. L’idratazione, infatti, è fondamentale per il mantenimento di una cute sana perché la capacità della pelle di trattenere acqua dipende principalmente dall’integrità dello strato corneo e del film idrolipidico cutaneo, i quali limitano la perdita d’acqua e forniscono alla cute sostanze in grado di legare molecole di acqua.

Acqua Rocchetta, leggera ed attiva, con i suoi oligoelementi, contribuisce dall’interno a preservare l’idratazione della pelle e del nostro organismo.

Il Ministero della Salute ha riconosciuto che “Acqua Rocchetta contribuisce all’idratazione dell’epidermide e ne mantiene la fisiologica rigenerazione cellulare.” (Decreto n. 4415 del 22.11.2022).

4. Proteggiti dal sole anche se fa freddo

In inverno tendiamo a considerare la protezione solare meno necessaria, ma si tratta di un errore. I raggi solari, anche se meno intensi, filtrano attraverso le nuvole e possono comunque danneggiare la pelle, particolarmente quella sensibile affetta da couperose. Una SPF 30 nei mesi freddi è un grande alleato.

5. Evita bruschi sbalzi termici

Più la temperatura della pelle è omogenea, meno si irrita. Per questo:
• quando esci, proteggi il viso con sciarpa o passamontagna leggero
• evita di avvicinare il viso direttamente alle fonti di calore
• abbassa la temperatura dell’acqua della doccia, attenzione a che non sia troppo calda.

6. Cura l’ambiente domestico

Nel periodo invernale mantieni una buona umidità indoor:
• usa un umidificatore
• appoggia contenitori d’acqua vicino ai termosifoni
• ricordati di aerare spesso gli ambienti

6 consigli per proteggere la pelle con couperose in inverno
6 consigli per proteggere la pelle con couperose in inverno

Quando consultare un dermatologo?

È consigliabile un consulto medico se i rossori:
• diventano persistenti,
• si accompagnano a bruciore intenso,
• compaiono papule o pustole,
• oppure il disagio estetico o emotivo diventa significativo.

Il dermatologo potrà valutare se si tratta di couperose semplice o di una forma di rosacea e proporre eventuali terapie mirate.

L’inverno è certamente una stagione sfidante per chi soffre di couperose, ma conoscere i meccanismi che peggiorano i rossori permette di agire in anticipo. Con una skincare mirata, una protezione adeguata e una buona idratazione si può affrontare il freddo con più serenità.

FONTI E APPROFONDIMENTI
– *SIDEMAST
HUMANITAS
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