Giornata mondiale del rene: prevenire le malattie renali

La Giornata Mondiale del rene pone l’attenzione sul fatto che molti italiani convivono con una patologia renale senza saperlo. Per questo, per prevenire le malattie renali croniche, è necessario sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle buone abitudini e dello screening.

La Giornata Mondiale del rene, che ricorre il 12 marzo, è promossa dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR) e dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN). In questa occasione si intende sensibilizzare i cittadini sulle pratiche di prevenzione delle malattie renali e sull’importanza dei controlli precoci, attraverso attività e incontri nelle piazze, nei centri di nefrologia, nelle palestre, nelle farmacie e nelle scuole.

Quante persone sono colpite in Italia da malattie renali?

Secondo le stime condivise da SIN e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) circa il 7–10% della popolazione adulta italiana soffre di una qualche forma di malattia renale cronica, il che equivale a oltre 4–5 milioni di persone, con un aumento significativo nei soggetti anziani e nei pazienti con comorbilità, come diabete e ipertensione. Infatti, circa il 40% dei pazienti con diabete di tipo 2 presenta segni di danno renale e il 30% degli ipertesi sviluppa qualche forma di nefropatia cronica.

La prevalenza aumenta con l’età: oltre il 20% negli over 70, con picchi più elevati negli anziani fragili e pluripatologici. Questo significa che le malattie renali croniche sono più diffuse di patologie come il diabete o lo scompenso cardiaco.

Quali sono le malattie renali più diffuse?

  1. Malattia renale cronica (MRC)

È la forma più comune di patologia renale. Si tratta di una riduzione progressiva e spesso irreversibile della funzione dei reni. È più frequente negli anziani e nei soggetti con diabete o ipertensione.

Colpisce circa 1 adulto su 10, è spesso asintomatica nelle fasi iniziali e può evolvere fino all’insufficienza renale terminale.

  1. Insufficienza renale

L’insufficienza renale è la perdita della capacità dei reni di filtrare scorie, regolare i liquidi e gli elettroliti nel sangue. Si divide in acuta (improvvisa) o cronica (graduale), quest’ultima spesso causata da diabete e ipertensione. I sintomi includono stanchezza, gonfiore, nausea e alterazioni nella minzione. L’insufficienza renale avanzata può rendere necessarie dialisi o trapianto.

  1. Nefropatia diabetica

È una delle principali cause di malattia renale cronica e dialisi nei Paesi occidentali. Si tratta di un danno renale progressivo causato dal diabete ed è legata al cattivo controllo della glicemia nel tempo. Compromette la capacità dei reni di filtrare le tossine e spesso si manifesta con la presenza di proteine nelle urine (albuminuria). Può evolvere in insufficienza renale terminale, dialisi o trapianto.

  1. Nefroangiosclerosi ipertensiva

È un danno progressivo ai reni causato da ipertensione arteriosa non controllata, che provoca ispessimento e indurimento delle piccole arterie renali, compromettendo la loro capacità di filtrare il sangue. Si manifesta con nausea, vomito, prurito o, più tardi, insufficienza renale. È molto diffusa negli adulti e negli anziani e spesso coesiste con altre patologie cardiovascolari.

  1. Glomerulonefriti

Si tratta di malattie infiammatorie che colpiscono i glomeruli, le strutture che filtrano il sangue. Possono essere acute o croniche, talvolta di origine autoimmune o post-infettiva e possono causare sangue o proteine nelle urine.

  1. Calcolosi renale (calcoli ai reni)

La calcolosi renale si verifica quando nel tratto urinario si formano piccole pietre o depositi di minerali, che possono ostruire il flusso di urina e causare dolore acuto, infezioni o, nei casi più gravi, danni ai reni. È una delle patologie renali più comuni e conosciute. Interessa una quota rilevante della popolazione adulta.

  1. Pielonefrite

La pielonefrite è un’infezione batterica acuta o cronica del rene e della pelvi renale, causata solitamente da patogeni come l’Escherichia coli risaliti dalle vie urinarie inferiori. Si manifesta con febbre alta, brividi, dolore lombare/fianco e sintomi urinari.  Può essere acuta o cronica, più frequente nelle donne e trascurata, può danneggiare in modo permanente il rene.

  1. Malattie renali ereditarie

Tra le più note:

  • – rene policistico
  • – altre forme genetiche più rare

Possono manifestarsi già in età giovane o adulta e portare, nel tempo, a insufficienza renale.

Nei giovani si registra un’incidenza maggiore di:

– glomerulonefriti (malattie infiammatorie renali che colpiscono i glomeruli, le unità filtranti del rene)

– malattie ereditarie

– malattie congenite.

Negli anziani, invece, predominano le lesioni su base vascolare e dismetabolica. Sempre negli anziani, la nefropatia più diffusa è la cosiddetta nefroangiosclerosi, malattia dei piccoli vasi arteriosi del rene, in genere collegata all’ipertensione arteriosa.

Quali sono le principali cause delle malattie renali?

Le cause più frequenti di danno renale cronico sono:

Molti di questi fattori sono modificabili, il che rende la prevenzione uno strumento potentissimo.

8 regole d’oro per prevenire le malattie renali

Gran parte delle malattie renali si sviluppano senza provocare sintomi e quando i loro effetti si rivelano può essere tardi per correre ai ripari. Per questo è importante fare prevenzione e modificare stili di vita che potrebbero diventare dei fattori di rischio.

  1. Mantenersi in forma e attivi.
  2. Controllare periodicamente i livelli di zucchero nel sangue.
  3. Controllare periodicamente la pressione sanguigna.
  4. Seguire una dieta sana e bilanciata.
  5. Mantenere un adeguato e regolare apporto di liquidi.
  6. Non fumare.
  7. Assumere farmaci solo sotto controllo medico.
  8. Tenere sotto controllo la funzione renale (azotemia, creatinina, esame urine), soprattutto per i soggetti a rischio.

 

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FONTI E APPROFONDIMENTI

Come le nostre abitudini quotidiane influenzano la funzione renale

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