I benefici dell’acido ialuronico: cosa c’è di vero | Acqua Rocchetta

L’acido ialuronico è diventato uno degli ingredienti più celebri della skincare moderna, presente in creme, sieri, filler e integratori. Si tratta di una sostanza che il nostro organismo produce naturalmente e che svolge funzioni essenziali per la salute e l’aspetto della pelle, ma la cui presenza tende a diminuire con il tempo. Capiamo perché e come intervenire consapevolmente.

 Indice

  1. Cos’è l’acido ialuronico e dove si trova
  2. A cosa serve: le funzioni principali
  3. Perché i livelli di acido ialuronico diminuiscono?
  4. Le diverse forme di acido ialuronico: topico, iniettabile e orale
  5. Acido ialuronico, collagene e ceramidi: un trio sinergico
  6. Il ruolo dell’idratazione e di Acqua Rocchetta
  7. FAQ
  8. Fonti e Approfondimenti

Cos’è l’acido ialuronico e dove si trova

L’acido ialuronico è una molecola naturalmente prodotta dal nostro organismo, identificata per la prima volta nel 1934 dai ricercatori Karl Meyer e John Palmer nell’umor vitreo dell’occhio bovino.

La sua caratteristica più straordinaria è la capacità di legare e trattenere acqua in quantità enormi. Pensa che una singola molecola può immagazzinare fino a 1.000 volte il suo peso in acqua, rendendola uno dei più potenti agenti idratanti naturali conosciuti.

Nel corpo umano l’acido ialuronico è presente in diversi distretti:

  • – nella pelle, dove si concentra circa il 50% della quantità totale;
  • – nel liquido sinoviale delle articolazioni, dove svolge una funzione lubrificante e ammortizzante;
  • – nell’umor vitreo dell’occhio;
  • – e in molti altri tessuti connettivi.

 

È prodotto principalmente dai fibroblasti (le stesse cellule che producono il collagene) ed è soggetto a un ciclo continuo di sintesi e degradazione: la sua emivita nella pelle è di circa 24-48 ore, il che significa che l’organismo deve rinnovarlo costantemente.

A cosa serve: le funzioni principali

Nella pelle, l’acido ialuronico svolge tre funzioni fondamentali.

Idratazione

Trattenendo acqua nella matrice extracellulare del derma, mantiene la pelle morbida, elastica e visivamente più compatta. Una pelle ricca di acido ialuronico appare rimpolpata e luminosa; una pelle impoverita risulta secca, opaca e più soggetta alla formazione di rughe superficiali.

Supporto strutturale

L’acido ialuronico forma una sostanza viscoelastica che avvolge le fibre di collagene ed elastina nel derma, mantenendole idratate e permettendo loro di funzionare correttamente. Come sottolinea l’Istituto Dermatologico Europeo, senza questo ambiente acquoso il collagene perde la sua capacità di resistenza e l’elastina quella di rimbalzo. Abbiamo dedicato un articolo di approfondimento ai benefici del collagene per la bellezza della pelle.

Protezione della barriera cutanea

Una pelle ben idratata è anche più resistente agli agenti esterni, come smog, vento, sbalzi di temperatura, raggi UV, e si ripara più rapidamente dai micro-danni quotidiani.

L’acido ialuronico è utilizzato in medicina anche per il trattamento della secchezza oculare, ad esempio il distaccamento del vitreo può essere conseguenza di una scarsa idratazione; e per le infiltrazioni articolari nelle patologie degenerative come l’artrosi.

Perché i livelli di acido ialuronico diminuiscono?

Come il collagene e le ceramidi anche l’acido ialuronico è soggetto a una progressiva riduzione con il passare degli anni.

Già a partire dai 25-30 anni la sua produzione comincia a diminuire, con effetti sempre più visibili sulla qualità e sull’aspetto della pelle.

I fattori che accelerano questo impoverimento sono molteplici:

  • – L’invecchiamento naturale
  • – L’esposizione ai raggi UV
  • – Il fumo
  • – La disidratazione cronica
  • – I cambiamenti ormonali

Il risultato visibile di questa progressiva perdita è una pelle che perde volume, elasticità e luminosità, con rughe che diventano più profonde e marcate.

Le diverse forme di acido ialuronico: topico, iniettabile e orale

L’acido ialuronico può essere integrato attraverso tre vie principali, con meccanismi d’azione e risultati molto diversi tra loro.

L’acido ialuronico topico

Presente in creme, sieri e gel, l’acido ialuronico topico agisce principalmente in superficie, perché la molecola di acido ialuronico ha dimensioni troppo grandi per penetrare negli strati profondi della pelle attraverso questo tipo di applicazione.

Quindi, le creme e i sieri migliorano l’idratazione superficiale e riducono temporaneamente la visibilità delle rughe superficiali, ma non modificano la struttura profonda del derma. I prodotti più efficaci contengono sia acido ialuronico ad alto peso molecolare, che forma un film protettivo in superficie con effetto tensore immediato; sia a basso peso molecolare, le cui molecole più piccole riescono a penetrare un po’ più in profondità stimolando i meccanismi naturali di idratazione.

L’acido ialuronico iniettabile

Qui interviene la medicina estetica con i cosiddetti filler, l’unica forma che agisce in profondità nel derma, con effetti strutturali documentati.

Uno studio della University of Michigan Medical School, pubblicato su Experimental Dermatology e confermato da un lavoro italiano su Journal of Cosmetic Dermatology, ha dimostrato che i filler a base di acido ialuronico sono in grado di invertire i danni da fotoinvecchiamento: il trattamento non si limita a riempire le rughe nell’immediato, ma stimola la rigenerazione del collagene di tipo I nel tempo.

Come spiega la dott.ssa Stefania Guida, specialista SIDeMaST, “i filler provocano un miglioramento della pelle nel corso del tempo, non solo dopo l’iniezione, ma anche nel corso dei mesi, legato a un processo di rigenerazione che riguarda anche la componente strutturale della pelle, ovvero il collagene.”

Iniezioni ripetute possono inoltre incrementare ulteriormente la deposizione di collagene, riducendo nel tempo la necessità di nuovi trattamenti.

L’acido ialuronico sotto forma di integratore

Si tratta di una via più recente e ancora oggetto di studio, che non vede tutti gli scienziati concordi sulla sua efficacia. Alcuni studi clinici hanno mostrato miglioramenti dell’idratazione cutanea e dell’elasticità dopo assunzione regolare, ma le evidenze restano meno solide rispetto ai trattamenti topici dermatologici e a quelli iniettabili.

Acido ialuronico, collagene e ceramidi: un trio sinergico

La salute della pelle dipende dall’interazione di più componenti strutturali, che lavorano in modo sinergico. Acido ialuronico, collagene e ceramidi sono i tre protagonisti di questo equilibrio e la loro perdita progressiva con l’età è responsabile di gran parte dei cambiamenti estetici che associamo all’invecchiamento cutaneo:

  • – Il collagene fornisce la struttura portante del derma: è l’impalcatura che dà resistenza e compattezza alla pelle
  • . L’acido ialuronico mantiene quella struttura idratata e funzionale, avvolgendo le fibre di collagene in un ambiente acquoso che ne preserva la flessibilità
  • – Le ceramidi formano la barriera lipidica dello strato più esterno della pelle, trattenendo l’idratazione all’interno e proteggendo da agenti esterni

Quando uno di questi tre elementi viene a mancare, gli altri ne risentono: una pelle povera di ceramidi perde acqua più rapidamente, riducendo l’efficacia dell’acido ialuronico; un derma con poco collagene perde il supporto strutturale che l’acido ialuronico contribuisce a mantenere elastico.

Prendersi cura della pelle in modo completo significa agire su tutti e tre questi livelli con la cosmesi, l’alimentazione e una corretta idratazione.

Il ruolo dell’idratazione e di Acqua Rocchetta

L’idratazione interna è una delle condizioni di base perché la pelle possa mantenere livelli adeguati di acido ialuronico. Quando l’organismo è cronicamente disidratato il metabolismo cutaneo rallenta e la sintesi delle molecole strutturali della pelle risulta compromessa.

Bere acqua non produce gli stessi effetti di un siero o di un filler, ma crea le condizioni ottimali perché la pelle possa funzionare al meglio:

  • – supporta il ricambio cellulare,
  • – favorisce l’eliminazione delle scorie che danneggiano i tessuti
  • – mantiene il derma in un ambiente sufficientemente idratato da preservare la funzionalità delle sue componenti strutturali. Per questo non dimenticare mai di dissetare la pelle dall’interno e dall’esterno.

Rocchetta, Acqua della Salute, con i suoi oligoelementi, contribuisce dall’interno a preservare l’idratazione della pelle e dell’organismo. Il Ministero della Salute ha riconosciuto che “Acqua Rocchetta contribuisce all’idratazione dell’epidermide e ne mantiene la fisiologica rigenerazione cellulare.” (Decreto n. 4415 del 22.11.2022).

FAQ

L’acido ialuronico fa bene a tutti i tipi di pelle?

Sì. È una sostanza naturalmente presente nel corpo, ben tollerata e biocompatibile. È particolarmente indicato per le pelli secche, mature o disidratate, ma risulta utile anche per le pelli normali come prevenzione. Non è fotosensibilizzante, quindi può essere usato tutto l’anno, anche in estate.

 

Le creme all’acido ialuronico funzionano come i filler?

No. Le creme agiscono in superficie, migliorando l’idratazione temporaneamente e riducendo la visibilità delle rughe superficiali. I filler iniettabili, invece, agiscono in profondità nel derma, con effetti strutturali documentati inclusa la stimolazione della produzione di collagene. Sono trattamenti diversi, con obiettivi diversi.

 

A che età è utile iniziare a usare l’acido ialuronico?

I prodotti topici possono essere utilizzati già dai 20 anni come prevenzione, soprattutto in caso di pelle secca o esposta a fattori di stress ambientale. Dai 30 anni in poi, con la progressiva riduzione della produzione naturale, diventa uno degli ingredienti chiave di una skincare efficace. Per i trattamenti iniettabili è sempre consigliabile un consulto medico.

 

Quanta acqua bisogna bere per la salute della pelle?

L’indicazione generale è di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Una corretta idratazione interna supporta il metabolismo cutaneo e contribuisce a mantenere la pelle in salute. Acqua Rocchetta, con i suoi oligoelementi, contribuisce dall’interno a preservare l’idratazione della pelle. Leggi di cosa ha bisogno la pelle per stare bene.

 

Fonti e Approfondimenti